I tessuti

 

Certo, un tempo l’uomo aveva un guardaroba molto più vario, sia per materiali che per colori. Oggi nessuno chiede più abiti in gabardine, il re delle mezze stagioni, tra i tessuti che drappeggiano meglio in assoluto.
Negli ultimi anni poi, man mano che giacca e cravatta si allontanano dalle occasioni di tempo libero e restano invece attentamente valutate in quelle professionali, la domanda privilegia in maniera massiccia i grigi e i blu, con una prevalenza dei gessati anche nelle fasce di età meno mature, che una volta ritenevano questa tipologia troppo impegnativa”

“I tessuti sono molto cambiati e non solo per il peso. Trovo che l’offerta media non sia sufficientemente stagionata ed il finissaggio non riesca a stabilizzare le stoffe più leggere, che spesso subiscono i capricci del tempo e possono portare a risultati poco soddisfacenti. Si deve sapere quindi che le stoffe fini devono essere veramente tali, dalla scelta della materia prima alla filatura, dalla tessitura al finissaggio. Non tutte le stoffe sono veramente adatte alla complessa lavorazione di sartoria. Io mi trovo bene sia con le case italiane di grande tradizione come Zegna e Loro Piana che con i prodotti inglesi di Dormeuil o Holland & Sherry. Particolarmente pregiate e dai risultati impeccabili sono le lane della Fintes, che nei titoli da 180 ‘S a 220 ‘S hanno imposto uno standard di qualità”